Gli avversari si preparano al big match

Inviato da Bagai80 il Sab, 02/01/2021 - 18:34

Lecce, con il Monza il ritorno alla difesa a tre? di

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    Dopo il 2-2 con il Cittadella, altra partita in cui i giallorossi hanno sofferto le trame offensive avversarie, si prepara l’impegno contro il forte Monza. Lanna, dopo aver ormai sdoganato la possibilità di cambio modulo, potrebbe operare il cambio.

    E’ ancora laboratorio Lecce in attesa dell’ultima partita prima della breve sosta invernale. Dopo i quattro punti raccolti contro Vicenza e Cittadella, Mancosu e compagni sono attesi dal probante test con il Monza. I brianzoli di Berlusconi e Galliani hanno messo in piedi una corazzata per dominare la Serie B. All’avvio lento (prima vittoria solo alla quinta giornata) è seguita l’accelerata. Cinque vittorie nelle ultime sei gare, l’ultima contro la Salernitana e gli arrivi di Balotelli, già in gol, e Scozzarella, la cui ufficialità dovrebbe arrivare a breve.

     

    CON UN DERMAKU IN PIU’. La situazione dell’avversario, mista al momento di appannamento che vive il Lecce soprattutto dietro, potrebbe indurre lo staff tecnico a dare più garanzie alle prime linee per tentare il colpaccio prima di un importante stop dove bisognerà mettere in ordine degli elementi. Il ritorno alla difesa a tre, vista in casa Spal, può essere indotto dal rientro a pieno regime di Kastriot Dermaku. Con Lucioni out, il nazionale albanese, entrato negli ultimi minuti a Cittadella, comporrebbe un terzetto con Meccariello e Zuta. Adjapong, impiegabile anche dietro ma riducendo sì il suo apporto offensivo, e Calderoni fungerebbero, fisiologicamente, da quinti di centrocampo.

    PERCHE’ SI’. La densità davanti a Gabriel sarebbe utile per dare più sicurezza al pacchetto arretrato, bucato da quattordici gare consecutive. L’ultimo clean sheet risale ad Ascoli-Lecce 0-2 della seconda giornata. Nevralgico, come al solito sarebbe l’apporto delle mezzali al fianco di Tachtsidis, magari più libero di costruire con un uomo in più alle sue spalle. Contro il centrocampo del Monza, comandato da Barberis e reso operativo da Frattesi e Barillà (più gli aiuti di D’Errico e Armellino), servirà tantissimo saper rompere e ripartire con velocità massima per sorprendere.

    AVVERSARI E INTERPRETI. Anche perché in quelle zone passeranno altri elementi di spessore, da Donati per stantuffare a Boateng per prendere palla tra linee e colpire o dare l’assist vincente. Gli elementi spingerebbero verso una chance per Zan Majer. Lo sloveno dà tante garanzie quando si tratta di essere “una lavatrice” per pulire palloni recuperati. A questo lavoro, in verità svolto sovente anche da Tachtsidis, si dovrà adeguare l’altra mezzala. L’Henderson visto al Tombolato fa ben sperare, ma servirà corsa anche in fase di copertura. Tratto ancora non nelle corde di Listkowski e ogni tanto condito da errori nelle prestazioni di Paganini.

    PERCHE’ NO. Cambiare pelle in una gara importante, per collocazione temporale e avversario, è pericoloso. Corini ha nelle mani un progetto triennale fatto d’identità e raziocinio. La formazione messa in campo a Ferrara ha sì fatto respirare la difesa, punita soltanto dal colpo geniale di Strefezza, ma davanti il Lecce ha colpito solo con i contropiedi, non capitalizzati da Coda contro Thiam. Riproporre questa veste contro un avversario sì sulla carta più quotato, ma dall’altra parte facente parte del maxi-treno di testa in B, può far brillare troppo i diamanti indossati da mister Brocchi. Con l’attacco ancora una volta ridotto all’osso, Stepinski, così, avrebbe un’altra chance di tuffarsi in profondità e far rivedere i numeri sfoderati contro il Pescara. Il polacco, con Rodriguez-Pettinari ai box e Falco tra acciacchi e voglia di cambiare, dovrà irrimediabilmente far coppia con Coda.