Il BG l'ha vista così: Siena-Monza

Inviato da Tifosodabg il Gio, 13/02/2020 - 23:17

E' finito da quasi una settimana ma se non scrivi di Sanremo sei considerato un eremita quindi risolvo subito la questione ... Non ho visto mezzo minuto di Sanremo e so quasi nulla di chi ha vinto, di chi ha perso, di chi ha fatto polemica, di chi non l'ha fatta. Insomma, Sanremo l'ho scritto e questo vi basti. In tutta sincerità ho sempre amato l'ora di musica quando mi facevano suonare ma l'ho sempre odiata quando mi facevano cantare. Al canto ho sempre preferito filosofia e arte. Filosofia perchè è la materia della supercazzola. Puoi dire tutte le cazzate che vuoi ed avrai sempre ragione. O torto ma questo puoi provare a confutarlo con un'altra supercazzola. In arte invece puoi esprimere tutto te stesso. Disegnare, colorare, dipingere ... Ci sarà sempre qualcuno che ti dirà che fai schifo a disegnare ma non fa nulla, anche se non sei Gauguin potresti sempre trovare qualche fesso che un giorno dirà che i tuoi sgorbi valgono migliaia di euro. Ti fa vivere nella speranza. E poi colori ... I colori rendono viva la vita! Con i loro profondi significati e con la loro intrinseca filosofia rendono tutto più bello. I colori. I nostri colori ...

Il bianco ed il rosso.
Il bianco colore puro simbolo di nobiltà dei sentimenti, di luminosità e di divinità.
Il rosso colore caldo simbolo del fuoco, dell'energia e del sangue.
Questi colori si fondono nei valori di rispetto e di fratellanza.
Di spiritualità e di battaglia.

Ci sarebbero altri accostamenti cromatici che potrebbero rappresentare altre simbologie ma sono questi che ci rappresentano e sono questi che, in qualche modo, devono ricordare i nostri valori. "Rispettiamo chi ci rispetta" cantanvano i senesi domenica. Frase molto interessante perchè sottintende un do ut des che non sempre chi chiede rispetto è disposto ad onorare. Sono assolutamente dalla parte dei SAB che domenica (lo scrivo per chi non c'era) hanno deciso di abbandonare il settore ospiti senza aspettare il consueto saluto della squadra. Sono dalla loro parte perchè ritengo giusto e corretto che la squadra debba avere maggiore attenzione e rispetto nei confronti di chi si sobbarca trasferte di centinaia di chilometri, di chi investe parte del suo tempo libero per organizzare le trasferte stesse o le coreografie o che comunque dedica ore al mondo del Monza Calcio. Il festeggiare una rete sotto la curva non è solo segno di rispetto (bianco) ma anche di fratellanza (rosso) e di comunità di intenti. Festeggio con la squadra e con voi che fate parte della squadra perchè è anche grazie al vostro impegno che si ottengono i risultati. Non ho alcun dubbio che questa piccola frattura verrà sanata in fretta e credo che questo intoppo non intaccherà minimamente il prossimo futuro di questa squadra che è destinata al trionfo. Sono certo che non avremo alcun motivo per non festeggiare tutti insieme i prossimi successi.

Detto questo, però, il rispetto non può andare solo in una direzione. Ho letto con molto piacere settimana scorsa il pezzo pubblicato su monza-news e scritto dall'amico Gabriele dove si parlava di un tifoso che a Sanremo ha esposto la sciarpa biancorossa. Ho letto con meno piacere la risposta piccata pubblicata su facebook (credo, perchè non sono social) da parte della curva biancorossa. Meglio, comprendo il significato profondo dello scritto e non voglio nemmeno pensare di commentarlo perchè è assolutamente rispettabile. Però, nessuno meglio di me, sa che non possono e non devono esistere categorie diverse di tifosi. Non ce ne sono di categoria a e di categoria b. Sono passato dall'infanzia sui gradoni al Sada, all'adolescenza su quelli del Brianteo ed in giro per mezza Italia, al periodo di maturità (si fa per dire ...) lontano dallo stadio, al ritorno da occasionale e da un lustro al ritorno alla cerimonia domenicale prendendo anche parte a molte trasferte. In ognuna di queste fasi della vita non mi sono mai sentito diverso. Sono sempre stato monzista dentro anche quando le amicizie mi convincevano, saltuariamente, ad andare nella Nord bergamasca. Quindi, se è vero che ho il massimo rispetto per tutti i ragazzi che sono andati a Fiorenzuola sempre in due non mi va di mettere alla gogna chi, per diversi motivi, si sta avvicinando (o tornando ad avvicinarsi) al Monza oggi in tempi di vacche grasse.
Dico questo perchè voglio ricordare che io qualche periodo di vacche grasse l'ho vissuto. Ai tempi in cui si viaggiava tra alta C e bassa B erano tempi considerati d'oro (tolto il periodo della "quasi A"). In quei periodi sono nato io come tifoso. In quei periodi siamo nati in molti. In quei periodi c'è stato dato l'imprinting del monzista. Dalle centinaia di "occasionali" di oggi verrà fuori la dozzina di ragazzi che tra 20/30/40 anni andranno a Pontedera, a Fiorenzuola o fors'anche a Scanzorosciate durante il prossimo periodo di vacche magre, anche se speriamo tutti non ci sia più. Insomma, se è giusto chiedere rispetto ed il riconoscimento per quanto si è fatto e per quanto si fa quotidianamente, credo sia anche giusto rispettare chi, comunque sia, viene allo stadio e cerca di imparare ad amare i nostri colori.

Sì, vi dovrei anche scrivere qualcosa della partita di Siena. Ma cosa posso dirvi che non vi sia già stato detto da altri? Beh, sapete tutti come è andata. Partita bruttina anche se in alcuni momenti intensa. Noi avanti due a zero senza manco sapere come e perchè. Loro che spingono sempre di più senza essere però davvero concreti. Arrivano due gol presi in amniera inspiegabile. Il primo preso da contropiede avversario ed il secondo preso su calcio piazzato con difesa schierata e contro giocatori che fisicamente non ci sovrastavano di certo. Poi si è giochicchiato fino al termine cercando di non farsi male e offendendo sempre poco. Non faccio pagelle e non voglio nemmeno fare un'analisi tecnico-tattica questa volta. Credo che facendola sarei ripetitivo ed un po' mi sono stufato. Voglio però sbilanciarmi un po' scrivendo prima una domanda (e dando una parte di risposta) e poi facendo un'affermazione.

La domanda ... Ma quanto è forte Dany Mota???
Siamo in fase difensiva e lui è lì a recuperare palla. Trasformiamo in offensiva e lui è lì, a dare soluzioni ai compagni. Loro recuperano palla, salgono e lui è ancora lì a contrastare e rompere.

L'affermazione ... Machin ci farà divertire.
E' appena arrivato e conosce poco i compagni ma si è mosso tra le linee come un veterano. Ha fatto un paio di numeri tecnicamente apprezzabili ma diversamente da quello che farebbe una foca sono stati anche utili allo svolgere dell'azione o al creare un'occasione.

Ora che ci penso, vi ho detto una cazzata (anche più di una in realtà ...). Di Sanremo ho visto solo una cosa e cioè lo spacco di Sabrina Salerno inviatomi in fotografia su whatsapp (non ho facebook ma non sono un cavernicolo!). Sono certo che chi ha più o meno la mia età ha avuto il mio medesimo rimando a quando cantava Boys in piscina ... Mamma mia!!!

Boys, boys, boys
I'm looking for a good time
Boys, boys, boys
Get ready for my love