Il BG l'ha vista così: Covid-19, la nostra guerra

Inviato da Tifosodabg il Mar, 10/03/2020 - 08:09

E' da tempo che non scrivo un editoriale perchè il Monza, in effetti, non ha più giocato dopo il mio ultimo. Viene difficile pensare di poter parlare di altro su questo sito ma la situazione che si protrae ormai da settimane e che continuerà per diverse altre mi fa pensare che qualcosa si debba pur scrivere. Difficile farlo senza passare dai luoghi comuni o senza diventare retorici pertanto probabilmente lo farò pure io. Me ne scuso in anticipo.

Innanzitutto direi che non è il caso di fare i complottisti. Il virus non è colpa di un esperimento (cinese o meno poco importa) su armi chimiche sfuggito di mano. Non è colpa delle case farmaceutiche che vogliono mettere in crisi il mondo per poter vendere i loro prodotti. Non è il frutto di speculatori economici che ricavano sempre molto denaro se sono tempestivi rispetto a catastrofi di qualsiasi genere. Non è frutto di un'infezione causata dai produttori di macchine per la ventilazione o dei lettini per rianimazione. Non è un virus ideato dalla grande distribuzione organizzata per svuotare i propri fondi di magazzino. Non è un'infezione generata dall'associazione dei docenti italiani per far provare ai genitori quanto sia tragico stare tutto il giorno, tutti i giorni, con i loro figli così come non è stato generato dall'associazione dei maschi uniti per evitare che le proprie donne li costringano ad andare all'Ikea tutti i weekend.

Il virus è uno dei tanti virus che abitano su questa terra nè più nè meno come noi. Loro vivono e mutano secondo la legge della sopravvivenza. Se non mutano e non diventano aggressivi, in quanto parassiti, andrebbero a morire in maniera naturale. Devono trovare nuove fonti di cibo e lo fanno infettando noi. Che poi valga la pena vivere/sopravvivere legandosi all'uomo posso anche capirlo. In fondo vedersi una partita di calcio bevendo vino potrebbe pure essere interessante ma perchè parassitare pure le donne? Per guardare la D'Urso? Amici? Bevendo camomilla? Suvvia ...

Comunque sia, è una vera e propria guerra quella che stiamo combattendo. Non per la sopravvivenza della specie perchè questa, al momento, non è particolarmente in pericolo, ma per la sopravvivenza degli individui più deboli che vengono colpiti in maniera più letale. In questo caso mi vien difficile fare battute perchè stiamo sì, come fanno i media, parlando di persone anziane ma che sono asetticamente tali fin quando non diventano padri/madri, nonni/e, fratelli/sorelle ...

Questa guerra non la deve combattere la Cina, non la devono combattere, Italia, Iran, Corea o chi altri ma è la specie umana che deve farlo. Indipendentemente dalle risorse economiche, dal colore della pelle, dalle credenze religiose, dalle tendenze politiche e così via. E' una guerra globale che, più delle guerra mondiale, coinvolge tutto e tutti. Oggi questo virus, come detto, colpisce le persone più deboli, ma permetterne la diffusione significa permetterne anche più mutazioni e alcune di queste potrebbe risultare letali anche per le persone più forti ed allora, a quel punto, non ci sarà più nulla da fare se non sperare in una mutazione che permetta la sopravvivenza della nostra specie. Speriamo che la mutazione genetica umana porti comunque dei vantaggi come, per esempio, l'estinzione dell'Ikea ... Ma anche di quei coglioni (esiste altro termine?) che se ne vanno a fare aperitivi e sciate in compagnia fottendosene di tutto e tutti.

Sì, me ne rendo conto, è un tono catastrofista ma non perchè creda realmente che si possa arrivare al punto di non ritorno ma, più semplicemente, perchè credo che la situazione sia grave, molto grave, ma perchè qui stiamo parlando di vita e di morte. Mai ci siamo trovati in una situazione del genere sebbene episodi passati siano arrivati molto vicini a quello che oggi stiamo affrontando. E non mi riferisco alle lotte davanti agli scaffali del supermercato per accaparrarsi l'ultimo vasetto di Nutella. E, in fondo, se poi il campionato terminerà regolarmente, verrà definitivamente sospeso, se ci daranno la promozione a tavolino o se dovremo fare un altro anno in C, conta davvero poco. Quello che vorrei io è solo che i nostri "anziani" possano essere presenti alla prossima partita del Calcio Monza. Anche se fosse tra un anno.

Chiudo con l'appello di tutti in questi giorni riprendendo un messaggio whatsapp che ho ricevuto da un amico: STATE TUTTI A CASA PER VINCERE QUESTA GUERRA CONTRO IL VIRUS! E pensate che noi dobbiamo stare sul divano a fare un cazzo per vincere la nostra guerra mentre ai nostri nonni è stato chiesto di andare in trincea per vincere la loro. Perchè lamentarsi?